APPROFONDIMENTO:

ARCHETIPI SPIRITUALI, ENTI DIVINI

Da sempre "la questione angelica" ha coinvolto e appassionato non solo teologi, mistici e ricercatori del mondo esoterico, ma anche storici, pensatori, filosofi, scrittori e poeti, 

La figura dell'Angelo è presente, nella sua interezza, nelle tre grandi religioni monoteiste (ebraica, cristiana e musulmana), ma compare in forme più o meno diverse in molteplici culture.

 

Ahura-Mazda, divinità dello zoroastrismo (1500 a.C.), si serviva di sette entità chiamate Amesha Spenta ovvero "Immortali Benefici", entità con caratteristiche simili ai sette arcangeli che nella tradizione biblica sono perennemente di fronte al trono di Dio. Lo zoroastrismo, inoltre, prevede l’esistenza di un essere con funzioni analoghe a quelle dell’angelo custode, la Fravashi, una specie di "doppio" trascendente dell’individuo con azione protettiva. 

Nel pantheon assiro-babilonese il dio Anu aveva al proprio servizio esseri chiamati sukkali, ovvero "messaggeri",  deputati al contatto con gli esseri umani ed altre divinità minori con ruoli assimilabili agli angeli biblici.

La parola ànghelos è greca e significa “messaggero”; Omero la utilizzò per indicare le divinità a cui Zeus affidava messaggi per gli uomini. In ebraico antico il termine malak significa "messaggero" ed è utilizzato per designare gli angeli. 

Un misterioso autore del VI secolo, detto Pseudo-Dionigi, ha classificato gli angeli secondo una precisa gerarchia basata su nove ordini angelici, organizzati in tre raggruppamenti dette sfere: la prima sfera, ricavata dall’antico Testamento, include i Serafini, i Cherubini e i Troni. Le altre, ricostruite in base alle scarne indicazioni contenute nelle Epistole di San Paolo, sono la seconda sfera che annovera Dominazioni, Virtù e Potestà, e la terza sfera che raggruppa Principati, Arcangeli ed Angeli. Questi ultimi risultano essere dunque i più vicini all'uomo, tanto che, già a partire dal II secolo si è diffusa nelle popolazioni cristiane la convinzione che ogni individuo sia assistito da un angelo custode.

I Deva, termine che deriva dal sanscrito daiva, che significa "risplendente" o "essere di luce", sono spiriti benigni della mitologia vedica e buddista, suddivisi in tre ordini crescenti che ricordano le gerarchie dello Pseudo- Dionigi.

Nelle discipline esoteriche orientali il "doppio eterico" rappresenta la proiezione sottile del corpo fisico. Esso raccoglie i centri di energia detti Chakra e sarebbe un ponte tra il corpo fisico ed il corpo astrale : esso trasmetterebbe al corpo astrale la coscienza dei contatti fisici, mentre al cervello fisico ed al sistema nervoso trasmetterebbe la coscienza dell’astrale e degli altri piani superiori o divini.

In fisica quantistica, il ricercatore Jean Pierre Garnier Malet (che per questo nel 2006 ha ricevuto dall’American Institute of Physics di New York l’onorificenza come migliore pubblicazione dell’anno) ha formulato la Doubling Theory (teoria del Doppio) e durante un'intervista rilasciata a "La Vanguardia"  si è cos' espresso:

"D: Fabbrichiamo potenziali attraverso il nostro pensiero?
JPGM: Proprio così. (...)

D: E’ difficile controllare il pensiero.
JPGM: Di giorno, molto, ma appena prima di addormentarsi vi è un minuto in cui dobbiamo riuscire a controllarlo: questo è il modo per connettersi con la nostra parte energetica, chiamiamolo doppio, chiedendogli di risolvere i nostri problemi.
D: E’ come una preghiera?
JPGM: No; è una relazione, e dobbiamo lasciare assolutamente le redini all’altro; la notte serve a questo. La notte non solo permette di cancellare potenziali indesiderati, ma guida anche i pensieri del giorno seguente"

E' dunque evidente che in ogni epoca e cultura, in modo diverso ma mantenendo alcune costanti, appare la figura dell'angelo, tanto che lo stesso Jung ebbe a definirla uno degli archetipi più potenti e ricorrenti dell'inconscio collettivo.

In ogni caso, l'archetipo dell'Angelo rappresenta la dimensione umana più elevata, luminosa e compassionevole. Attingere a questa potente energia può rivelare potenzialità sconosciute, favorire cambiamenti importanti o diventare letteralmente salvifico.

IL PERCORSO

Incontrare le proprie dimensioni Ombra, compiere l'opera di trasformazione attraverso gli archetipi spirituali angelici, elevare la propria vibrazione vitale.

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Angelici

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