APPROFONDIMENTO:

INCONTRARE LE GUIDE INTERIORI

Numinoso deriva da ney-ma, cenno della testa, inteso come segno di comando degli dei.

Il termine numinoso perciò indica l’esperienza peculiare, extra-razionale, di una presenza invisibile, maestosa, potente: tale esperienza costituisce l’elemento essenziale del «sacro».

Nella psicologia del profondo, numinoso si riferisce a una qualità di un oggetto visibile, o all'influsso di una presenza invisibile, che causa un particolare cambiamento della coscienza. Esso rappresenta l’incontro con il sacro nascosto, con un senso non ancora svelato. Ecco perché tutte le esperienze a sfondo archetipico sono intrise di numinosità.

L’incontro con l’archetipo è l’incontro con il sacro dentro di noi.

Etimologicamente archetipo deriva dal greco archè (principio) e typos (modello) : letteralmente indica un "primo modello" a partire dal quale derivano i casi successivi legati a quella particolare esperienza. 

Pensiamo ad esempio al fuoco. Da sempre il fuoco brucia e trasforma la materia, da sempre l’uomo ha osservato questo processo. Ma prima della formazione del concetto di fuoco che brucia e trasforma, c’è stata l’esperienza del fuoco. Una esperienza che ha suscitato emozioni: paura, meraviglia, fascinazione.

Le percezioni suscitano emozioni e le emozioni provocano comportamenti: allontanarsi per la paura di qualcosa di sconosciuto, contemplare con meraviglia le fiamme, essere affascinati dalla trasformazione della materia… Tutto questo insieme di percezioni, emozioni e comportamenti viene condensato nell’esperienza del fuoco.

L’esperienza è fissata in una immagine, e l’immagine allora diventa simbolo: l'immagine del fuoco diventa un simbolo di trasformazione. In fondo a ognuno di noi, resta l’esperienza primigenia del primo uomo che ha percepito il calore del fuoco e osservato con meraviglia la pesante legna diventare cenere grigia, e volare via leggera, trasformata. 

Possiamo affermare che ogni esperienza ripetuta dall’uomo nella sua storia, è diventata un archetipo, cioè un modello, è stata narrata in un mito ed è stata sintetizzata in un simbolo. 

Significa che tutte le nostre idee e comportamenti hanno necessariamente degli antecedenti.  Significa che questa catena di antecedenti è così antica che precede persino la nascita del pensiero umano, quando la coscienza percepiva ma non pensava.

Dentro di noi dunque sono “archiviati” infiniti modelli, sia concettuali che di comportamento, antichi e universali. E' difficile rendersi conto della portata di questo costrutto, perché esso sta a significare che dentro di noi c’è tutta la storia dell’umanità, e quindi depositati profondamente ci sono tutti gli strumenti per comprendere, affrontare, e risolvere qualunque situazione nella quale un essere umano può trovarsi.

Un potere infinito, simile al potere degli dei di cui parlano antiche leggende. Questo è il lato di luce del nostro patrimonio archetipico: avere una gamma infinita di potenzialità.

Ma ogni oggetto colpito dalla luce proietta un’ombra. Pensiamo a ciò che comporta un modello, e quindi un archetipo: esso implica un certo grado di obbligatorietà, ovvero diventa uno schema che si attiva in certe condizioni, un qualcosa dunque che ci fa agire anche se non lo vogliamo, ovvero “una forza più grande di noi”. Gli archetipi rischiano di soggiogarci, di incastrarci in schemi.

Se però è vero che l'archetipo può condizionare la persona al di là della sua volontà, è anche vero che la persona può diventare testimone consapevole nell'evento archetipico in cui è coinvolta.

Possiamo affermare che quanto più l’individuo resta inconsapevole delle proprie forze archetipiche, tanto più esse assumeranno un basso contenuto spirituale, esprimendosi nella persona in modalità istintuali senza conoscenza spirituale. In assenza di consapevolezza, tutta l'energia eccezionale messa in circolo dall’archetipo non fa che ritornare là dove non ha né immagini né spirito: diventa solo "cieco" istinto. Il modello diventa prima schema e poi gabbia.

Ma se il nostro lavoro di consapevolezza ci ha reso capaci di osservare, di essere testimoni di ciò che accade dentro di noi, ecco che l’archetipo non è più cieco istinto, ma si trasforma in ispirazione.

 

L'archetipo diviene Guida Interiore che ci accompagna nella realizzazione dei compiti dell'anima.


Ecco perché tale incontro è una esperienza numinosa.

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