APPROFONDIMENTO:

LA FORZA DELL'INTENZIONE

Dall’Io al Sé, ovvero dalla coscienza alla trascendenza attraverso la consapevolezza.

Ciò che abbiamo detto finora ci porta a pensare che l’espansione della coscienza e della consapevolezza siano sincroniche, ma un tale movimento di espansione può accadere solo in presenza di una intenzione.

Per partire dobbiamo decidere per prima cosa di mettere piede sull’astronave. Se restiamo a terra, potremo solo guardare le stelle da lontano, senza sapere come sono fatte… 

Abbiamo dunque aggiunto un nuovo termine: intenzione.

Etimologicamente l’intenzione rimanda ad una tensione, sia verso l’azione (e allora si trasforma in volontà) che verso la comprensione (e allora si trasforma in conoscenza).

Questo non deve stupirci, perché in neurologia è ormai provato che le cellule cerebrali si attivano non solo durante un’azione, ma immediatamente dopo il formarsi di un’intenzione, prima ancora che questa diventi un pensiero ben preciso.


L’intenzione è perciò una forza creatrice. L’intenzione connette la percezione profonda all’azione e alla comprensione, è il nostro soffio vitale, il nostro fine ultimo.

Potremmo concludere questo passaggio dicendo che la coscienza dell’Io indirizzata dall’intenzione sviluppa la consapevolezza, che a sua volta rafforza la coscienza, come in un movimento a spirale che pulsando si espande sempre di più verso… verso cosa?


Verso ciò che è oltre l’Io. Potremmo chiamarla dimensione spirituale, coscienza superiore, cosmica o divina, verso il potere degli dei, che è dentro di noi, perché noi siamo parte di un tutto.

Coscienza, intenzione e consapevolezza dunque ci conducono al concetto di trascendenza, di ciò che va oltre la percezione e la conoscenza umane.
 

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