APPROFONDIMENTO:

DALL'IO AL SE'

Il termine "persona" deriva dal latino persōna persōnam derivato probabilmente dall'etrusco φersuna, che nelle iscrizioni tombali riportate in questa lingua indica "personaggi mascherati". Tale termine etrusco sarebbe ritenuto un adattamento del greco πρόσωπον (prósōpon), termine che indica sia il volto dell'individuo che la maschera dell'attore e il personaggio da esso rappresentato. 

 

Oggi  persona è il termine più frequentemente utilizzato per designare un essere umano.

 

Nella psicologia del profondo, La Persona non è qualcosa di "reale", ma l'istanza che rappresenta il compromesso fra l'individuo e la società, un accordo implicito nel quale predomina l'apparenza: l’'individuo ha un nome, acquista un titolo, occupa un impiego, ed appare in un certo modo agli occhi non solo degli altri, ma anche di se stesso.

 

Tuttavia, sebbene la coscienza dell'Io si identifichi in buona parte con la Persona, ovvero con quella figura di compromesso sotto la quale mette in scena dei ruoli, il Sé inconscio cerca in ogni modo di manifestare la propria verità.

 

Allora, spesso accompagnato da una crisi esistenziale o dalla comparsa di un sintomo, arriva il momento, temuto e desiderato, nel quale l’individuo sente che i ruoli sociali non lo possono descrivere interamente.

 

L’emergere dell’inconscio segna il possibile inizio del percorso di individuazione: diventare se stessi ovvero realizzare il proprio Sé, la propria essenza più vera e intima, il centro del mandala.

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