APPROFONDIMENTO:

LA FORMAZIONE DELLA COPPIA

La formazione del sistema coppia avviene attraverso due fasi iniziali (la scelta del partner e l’innamoramento) e viene sancita mediante una negoziazione (primo e secondo contratto di coppia).


LA SCELTA DEL PARTNER

 

La scelta del partner viene attuata attraverso l’integrazione tra il mandato familiare (reticolo di valori, aspettative e speranze trasmesso, in larga parte inconsapevolmente, dalla famiglia ai suoi membri) da un lato, e la ricerca del soddisfacimento dei propri bisogni individuali dall'altro.

 

Quando la forza del mandato familiare prevale sui bisogni individuali, vengono fortemente valorizzate le caratteristiche del partner relative al ruolo, alla posizione sociale e ai comportamenti che si rivelano corrispondenti alle aspettative familiari. Quando al contrario si verifica una ribellione più o meno consapevole al mandato familiare, la scelta del partner si dirigerà su qualcuno con caratteristiche opposte a quelle da esso previste.

 

Quanto più le relazioni nelle famiglie di origine saranno prive di elementi conflittuali irrisolti, tanto più la scelta del partner sarà “libera”, nel senso che i vincoli, le preclusioni, la necessità di legarsi ad un particolare tipo di partner, diverranno molto meno influenti. In ogni caso, gli elementi caratteristici (problematici o armonici) nella relazione tra i genitori potranno diventare, per similitudine o differenza, il bagaglio culturale ed il termine di confronto che i figli utilizzeranno nella relazione con il partner.

 

Problemi non risolti di perdita, separazione o abbandono, così come il desiderio di  vivere una relazione armoniosa come quella osservata tra i propri genitori, potrebbero di conseguenza influenzare una determinata scelta; in tale ottica, comprendere gli elementi in base alla quale le persone si sono scelte, consente di capire meglio la dinamica attuale della coppia. 

 

L'IDENTITA'  DI COPPIA

La capacità di proporsi come soggetto/oggetto d’amore nelle relazioni diadica, è proporzionale alla sperimentazione, nella propria famiglia, di relazioni significative per il riconoscimento del proprio Sé.

 

Nella fase iniziale del rapporto, le difficoltà che il nuovo nucleo può incontrare sono legate al significato complessivo che l’unione di due famiglie comporta, e alle modifiche che il matrimonio stesso inserisce nel copione delle famiglie coinvolte.

 

Alcune coppie si formano per consentire, a uno o a entrambi i partner, uno svincolo dalla propria famiglia, mentre altre servono a rinsaldare il legame. Svincoli problematici rendono difficoltoso per la diade stabilire confini adeguati, dando luogo a relazioni ambigue con le famiglie di origine, con conseguenti malessere e disagio.

 

IL PRIMO CONTRATTO EMOTIVO-AFFETTIVO

All'inizio del rapporto, la coppia stipula un primo contratto, che include una parte consapevole costituita da norme ed accordi espliciti, ed una parte inconsapevole costituita dalle attese di ognuno dei partner sull'altro: che lui/lei sia in grado di appagare tutte le aspettative relative ai bisogni di intimità e coesione, che la relazione convalidi una specifica immagine di Sé e che realizzi le condizioni per appagare bisogni insoddisfatti. In questa fase gioca un ruolo importante la sessualità, che permette alla coppia di sperimentare un alto grado di intimità.

 

IL SECONDO CONTRATTO EMOTIVO-AFFETTIVO

 

Nella prima fase dell’innamoramento il partner propone inconsapevolmente un’immagine ideale di Sé, che attrarrà l’altro nella misura in cui essa risponde ai bisogni individuali profondi. Il  primo contratto è perciò destinato a mostrare i propri limiti nel tempo e a far emergere elementi di crisi nella coppia: questa può giungere ad una rinegoziazione delle condizioni, oppure entrare in una fase di conflitto o di stallo, oppure dissolversi.

 

Nella prima situazione si aprirà un processo evolutivo che porterà, attraverso la formulazione del secondo contratto funzionale, a sostanziali modifiche del primo contratto, mediante le quali il partner viene convalidato come individuo con caratteristiche e bisogni propri.

 

Le coppie invece che non riescono o non possono affrontare la crisi, appaiono vincolate irrimediabilmente dalle proprie premesse, bloccate in rivendicazioni rispetto alle promesse non mantenute e nel tentativo congiunto di convincere l’altro a trasformarsi nel partner ideale, con scarsa consapevolezza rispetto alla parte implicita del primo contratto. La relazione sarà caratterizzata da un conflitto distruttivo tipico della delusione, oppure si manifesteranno sintomi psicofisici di varia gravità. Se la coppia riesce ad accedere al secondo contratto, i partner passeranno dall’illusione alla disillusione, attraverso il cammino da una posizione in cui l’altro è percepito come specchio dei propri bisogni, ad una  in cui l’altro è percepito come persona autonoma.

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